giovedì 4 agosto 2016

Italia al 9° posto tra tutte le location prime del residenziale europeo

Al primo posto della classifica, Monaco, con un prezzo di vendita medio di 44.522 €/mq, segue poi il Regno Unito con una valore medio di 25.575 €/mq e la Francia dove la media dei prezzi di vendita è di 13.639 €/mq. La Russia, invece, si classifica quarta con un prezzo medio di 11.866 €/mq, alla quinta posizione troviamo l’Austria con 10.807 €, seguita dalla Svizzera con un prezzo di vendita medio di 10.020 €/mq.
La Svezia si classifica ottava con un valore di vendita medio di 6.991 €/mq, mentre la Finlandia registra un prezzo medio di 6.214 €/mq, giunge poi l’Italia, al nono posto, con un prezzo di vendita medio di 6.000 €/mq, dove il valore massimo di vendita viene registrato nella città di Milano con ben 12.000 €/mq.

Dopo la progressiva ripresa, per il Bel Paese, dunque, il settore residenziale continua a rappresentare una grande risorsa e una vincente opportunità di investimento, questo grazie agli elevati standard qualitativi, che caratterizzano le strutture immobiliari italiane. (ILQI)

mercoledì 3 agosto 2016

COME VALUTARE IL GIUSTO PREZZO DI UN' IMMOBILE


Qualunque sia la tipologia di immobile che siete interessati ad acquistare si devono fare delle considerazioni.
Esempio: il futuro acquirente deve aver stimato qual è esattamente la spesa che puo' sostenere per l'alloggio e quanto questa influisce sul bilancio familiare.
Detto cio' si deve dire che valutare la congruità del prezzo richiesto per una casa non è cosa facile.
Il criterio piu' utilizzato in assoluto è quello dell'analogia con i prezzi di altri immobili con le medesime caratteristiche venduti nel recente passato.

In linea di massima, gli elementi da considerare e che possono far variare il prezzo sono:

- Anno di costruzione dello stabile

- L'ubicazione

- Le dimensioni

- L'esposizione

- Il piano

- La presenza dell'ascensore

- Il tipo di riscaldamento

- La portineria


Se volete conoscere la situazione dei prezzi di vendita delle case nella vostra città potete consultare i listini dei prezzi degli immobili stilati dalle locali Camere di Commercio.

Questi listini sono frutto dell'attività delle Camere di Commercio con le maggiori associazioni di agenti immobiliari. I prezzi hanno valore indicativo e si riferiscono alla superficie totale dell'immobile, compresi i muri perimetrali.

Naturalmente, queste valutazioni devono essere accompagnate da valutazioni specifiche, relative alle peculiari caratteristiche dell'immobile.

Dato che potrebbe capitare che il venditore per stabilire il prezzo non faccia riferimento a parametri oggettivi e far prevalere considerazioni di tipo personale, è compito dell'acquirente effettuare una valutazione obiettiva e giungere alla determinazione di un prezzo giusto.

Esaminiamo ora gli elementi che possono incidere sul prezzo.

PIANO DELL'EDIFICIO

Un piano alto è sicuramente piu' luminoso e cio' conferisce maggior valore alla casa, ma c'è l'ascensore? La mancanza di quest'ultimo puo' far ridurre di molto il prezzo di un appartamento!

CONDIZIONI DELLO STABILE

Le condizioni della facciata interna ed esterna, delle scale, dell'ingresso, del portone sono in grado di influenzare il prezzo.

RISCALDAMENTO

L'alternativa puo' essere che sia centralizzato o autonomo; di solito la presenza di un impianto di riscaldamento autonomo fa salire il prezzo dell'immobile.

PORTINERIA E ALTRI ELEMENTI DAVALUTARE

La presenza della portineria fa salire il prezzo dell'immobile, cosi' come la presenza di uno o piu' balconi, il posteggio riservato o il posteggio condominiale.

Le principali caratteristiche considerate hanno la seguente classificazione:

A) ubicazione e caratteristiche di zona

- Assetto urbanistico, servizi e collegamenti

- Contesto ambientale ed economico-sociale

- Condizioni generali di mercato

B) Descrizione dell'immobile o complesso immobiliare:

- anno di costruzione

- Tipologia, struttura e stato di conservazione e manutenzione

- Livello estetico e qualità architettonica

- Piano, esposizione, luminosità

- Superficie utile, coperta, scoperta e accessoria

- Razionalità distributiva degli spazi interni

- Servizi e impianti tecnologici

- Pavimenti, serramenti e finiture

- Pertinenze ( balconi, terrazzi, cantina, soffitta, box, posto auto, giardino ecc.)

- Titolo di proprietà

- Documentazione catastale

- Situazione ipotecaria

- Stato libero/occupato

Quindi abbiamo visto che i fattori che incidono sul prezzo di un immobile sono veramente tanti. Ad esempio il listino immobiliare introduce anche altri fattori. Il listino della borsa immobiliare stabilisce che il prezzo dell' abitazione va espresso al metro quadrato e deve intendersi riferito ad un appartamento tipo, ubicato ad un piano intermedio e con superficie coperta di mq. 100.

Per quanto riguarda il piano è stabilito che vadano applicati i seguenti correttivi:

- piano seminterrato: - 25% del prezzo quotato
- piano terra: - 10% del prezzo quotato
- piano attico: + 20% del prezzo quotatoi.

Come per il piano andranno fatti gli opportuni correttivi in considerazione di altri fattori quali: presenza o meno di ascensore, riscaldamento autonomo o meno, esposizione, luminosita ecc. ecc.

martedì 2 agosto 2016

I 20 errori più comuni quando si compra una casa

È una delle decisioni più importanti e probabilmente il principale investimento nella vita della maggior parte degli italiani e, ciononostante, si commettono con molta frequenza gli stessi errori. Comprare una casa significa fare un un grande sforzo economico e a volte, impegna per buona parte della vita
Dopo anni di crisi, finalmente il mercato immobiliare sta riprendendo fiato. Gli ultimi dati parlano infatti di una ripresa delle compravendite e anche le banche hanno ricominciato ad erogare. Questo unito a tassi ai minimi storici, possono rendere questo proprio il momento giusto per avventurarsi nell'acquisto di una casa. Sempre e quando sappiamo evitare dei micidiali errori
1. In genere non si fanno bene i conti. In Italia, secondo vari studi internazionali, non abbiamo cultura finanziaria. L'acquisto di una casa è l'investimento più grande per molti italiani, eppure non abbiamo al preparazione finanziaria adeguata per affrontarla
2. Molti dimenticano che al prezzo dell'immobile bisogna aggiungere circa un 10% per le spese (vedi notizia). Oltre all'iva (se la casa è nuova) o l'imposta di registro (se la casa è di seconda mano) ci sono le imposte catastali. Senza dimeticare l'eventuale caparra, che, sebbene si recuperi (non scendiamo qui nei problemi che si creano quando non si recupera), è pur sempre un esborso non di poco conto e può bloccare del denaro non sempre a buon fine
3. Non si fanno i conti sul mutuo, che comporta anche spese e imposte. L'imposta ipotecaria vale in genere il 2% dell'importo del mutuo, senza dimenticare che molte banche vogliono un'assicurazione sul mutuo, che serve per cautelarsi contro i rischi come la perdita del posto di lavoro o il decesso del contraente. È utile, ma costa, e non poco (vedi notizia)
4. Imposte e spese extra. L'acquirente dimentica che essere proprietari di una casa significa pagare dlle spese condominiali tutti i mesi ed altre extra una tantum, che possono essere anche molto alte. Le case hanno bisogno di manutenzione, per non parlare delle spese comuni (facciata, antenna, ascensore, ecc.). Nel caso poi di una casa indipendete le spese sono ancora più elevate
5. Soldi per mobili e imprevisti. Quando si fa (o si dovrebbe fare...) un bilancio preventivo, non si aggiungono le spese per i mobili e non si calcola un fondo extra per gli imprevisti che non hanno direttamente a che vedere con la casa, ma che possono mandare in crisi un bilancio familiare (come la rottura della macchina due mesi dopo aver comprato casa)
6. Non richiedere un rapporto sulla tassazione dell'immobile. Il 99% delle persone che compra casa non si informa in anticipo sulle tasse da pagare
7. Non fare i conti con l'euribor nei casi di un'ipoteca a tasso variabile. Se l'euribor è ai minimi, bisogna farsi i conti anche per quando sarà ai massimi. Ricordate che nel 2007 era al 4,3%
8. Chiedere un mutuo con lunghe scadenze. Oltre i 25 anni non conviene comprare: calcolando tutti gli interessi la casa diventa troppo cara
9. Fare debiti al di sopra del 30% delle proprie entrate. La banca d'Italia consiglia che la quota del mutuo, sommata al resto dei debiti (la rata della macchina, carta di credito, prestiti personali) non sfori il 35-40% del reddito dei titolari del mutuo
10. Chiedere garanzie a genitori, amici o parenti. Chi decide di comprare una casa dovrebbe assumersi le proprie responsabilità. Se la situazione si complica trascinerai altre persone nei tuoi problemi. Se non puoi permetterti la casa, non comprartela
11. Spesso chi compra perde il senso di cosa significa caro o economico. Bisogna cercare informazioni statistiche e confrontare i prezzi di mercato. Si possono reperire informazioni in molti modi, dall'agenzia del territorio ai rapporti della banca d'Italia, ma anche attraverso i portali immobiliari
12. Molti comprano casa pensando che i prezzi aumentino sempre. Le ultime esperienze ci hanno insegnato che le case non aumentano sempre di valore, ma sembra che non tutti lo vogliano capire
13. Non dare ascolto alle agenzie. In questo momento si può risparmiare attraverso un'agenzia. Negoziare si può e gli agenti lo sanno bene. Per questo possono avere più margine nel far scendere il prezzo e convincere il venditore a sconti sostanziosi
14. Non negoziare il prezzo fino in fondo. Molti potenziali acquirenti scartano alcuni immobili perché pensano di non poter trattare sul prezzo. Prepararsi a contrattare e avere sempre a disposizione una controfferta, ma sempre dopo essersi fatti i conti. Un'altro errore è quello di accettare un prezzo a metà trattatvia per paura di perdere la casa. Se il vostro budget sono 180mila euro, per esempio, non vi muovete da lì. Se non bastano, non è la casa ñper voi
15. Lasciarsi trasportare a livello emotivo. A volte comprare casa è una decisione più emotiva che razionale e l'acquisto risulta poi sbagliato. Se vi sentite stanchi o demotivati dopo mesi di ricerca, sarà più facile decidere male. Prendetevi un tempo di riflessione
16. Pensare che i prezzi non scenderanno ancora e quindi precipitarsi. Non ci sono ancora dati evidenti che parlino di una ripresa dei prezzi generalizzata, ma solo alcuni dati parziali che confermano che certe zone hanno tenuto. Se il centro di Milano o Roma sono aumentati, non è detto che succeda lo stesso in periferia
17. Speculare sulla casa. La casa dev'essere un bene d'uso. Se la compriamo per viverci è un problema relativo, dato che, per lo meno, risolve il problema dell'abitazione. Ma se la compriamo per speculare e poi le cose vanno male avremo distrutto le nostre finanze per molti anni
18. Non considerare se vale la pena vivere in affitto. In Italia la cultura della proprietà è molto radicata. Vivere in affitto è invece un'opzione che molti neppure considerano. Fatevi i conti e pensate alle possibilità che dà l'affitto, come una maggiore facilità nel cambiar lavoro e cambiare città. Se la differenza economica tra la proprietà e l'affitto è importante, con i risparmi ci si può fare un fondo pensione
19. Comprare una casa non è come comprare una macchina. È una decizione che può avere delle ricadute sui prossimi trenta anni, un lasso di tempo in cui può succedere di tutto: nascite, morti, divorzi, opportunità di lavoro in altri stati o in altre città
20. Non cosultare il notaio prima della firma di atti importanti come proposte di acquisto e preliminari di vendita. Per esempio, non tutti sanno che i beni provenienti da donazione sono soggetti all'azione di revoca da parte di eventuali eredi defraudati dei loro diritti. Per questo motivo molte banche non concedono un mutuo per l'acquisto di un immobile proveniente da donazione. In questo come in altri casi il parere di un esperto può prevenire eventuali brutte sorprese.
(Idealista)