martedì 7 febbraio 2017

Alcuni consigli per acquirenti e venditori

Se il mercato immobiliare è ancora Fermo in alcune zone è perché da un lato 
molti venditori non si rassegnano ad abbassare il prezzo e, dall'altro, molti 
acquirenti non si rassegnano ad accettare certi prezzi e aspettano che scendano 
ancora un po'. È come una guerra di trincea, in cui nessuno avanza né retrocede.

Ecco alcuni consigli per entrambi gli attori del mercato 
immobiliare.

Per gli acquirenti:

1) se cerchi casa, la prima cosa che devi fare è rivolgerti alle 
banche per sapere quale mutuo puoi accendere e di quale 
somma puoi disporre

2) comincia a cercare solo quando ti sei fatto bene i conti

3) se vedi una casa che ti piace, non avere paura ad avanzare 
delle offerte. Lo sconto medio in questo momento è del 13% e le trattative cambiano 
da immobile a immobile. Su alcuni non ci sarà niente da fare, ma su altri potresti 
avere una felice sorpresa

4) non avere pregiudizi con le agenzie immobiliari. In questo momento conoscono 
la situazione meglio dei singoli proprietari e possono convincerli ad essere ragionevoli 
con i prezzi. La chiusura di una trattativa è nel nostro interesse


Per i venditori:

1) la domanda di case c'è, ma, salvo la fascia medio-alta, risponde solo a sconti attraenti

2) se vuoi vendere in modo rapido non rifiutare le offerte a priori. Un prezzo che 
oggi ti sembra inferiore al valore della casa, domani potresti rimpiangerlo

3) per la valutazione rivolgiti ad un'agenzia esperta del mercato locale come la Maggi,
e aggiornala annualmente. Se ha più di un anno, non vale più

4) su internet puoi confrontare i prezzi nel tuo quartiere come mai prima. 
Chiediti: che case si vendono nella mia zona? a quali prezzi? con quali caratteristiche? 
ognuno vede al centro di tutto la propria casa da vendere, ma ricorda che agisci in un 
mercato con altri concorrenti

giovedì 2 febbraio 2017

D.L. SALVABANCHE


Arrivano nuove adesioni all’emendamento presentato dal Senatore Vincenzo Gibiino (FI-Pdl), Presidente dell’OPMI - Osservatorio parlamentare sul mercato immobiliare e dal Sen. Antonio D’Alì (Fi-Pdl), dopo l’appello lanciato nei giorni scorsi da Fiaip a tutti gli schieramenti politici affinché si possa introdurre nel disegno di legge di conversione del decreto legge 273/2016 il divieto per le banche di esercitare, attraverso l’acquisizione di partecipazioni societarie, l’attività di intermediazione immobiliare. Tra queste le adesioni della Senatrice Serenella Fucksia (Gruppo Misto), della Senatrice Maria Spillabotte (PD), della Senatrice Camilla Fabbri (PD) e del Sen. Piero Aiello (NCD – Cpi).

“Per noi – dichiara Paolo Righi, Presidente Nazionale Fiaip - è motivo di soddisfazione vedere finalmente come in modo trasversale la politica si stia muovendo per scongiurare un pericolo reale per l’intero settore immobiliare e per milioni di consumatori. Se le banche godono di aiuti di Stato, devono continuare a fare gli istituti di credito e non possono mettersi a fare le agenzie immobiliari. Il settore immobiliare - continua Righi - non deve esser dominato dall’oligopolio delle banche, ma deve poter essere concorrenziale e fornire uguali opportunità a tutti i suoi il players. Auspichiamo che altri parlamentari e altre forze politiche vogliano aderire per evitare concentrazioni anticoncorrenziali a scapito dei consumatori ed evitare i rischi paventati di conflitto di interesse nelle decisioni sui prestiti bancari”.

Fiaip evidenzia come sia importante tutelare la trasparenza nel mercato creditizio ed immobiliare, e porre regole certe per proibire in modo permanente alle banche di entrare nel settore dell’intermediazione immobiliare, così’ come fu fatto nel 2009 negli Usa con l’Omnibus Appropriations Act, firmato dall’ex Presidente Usa Barack Obama.

Fonte: Fiaip

lunedì 30 gennaio 2017

Gestione contabile: condominio più tutelato

La legge di riforma del condominio ha espressamente previsto la possibilità, da parte dei condomini, di prendere visione dei documenti giustificativi di spesa in possesso dell’amministratore di condominio, e ciò in ogni tempo, nonché di estrarne copia.
La stessa legge ha inoltre imposto, recependo prassi e giurisprudenza consolidate, l’apertura di un conto corrente condominiale.
Questa valorizzazione delle possibilità dei condomini di essere informati sulla gestione contabile del condominio è stata sottolineata dalla Confedilizia, la quale ha evidenziato come siano diverse le disposizioni contenute nell’attuale normativa sul condominio che hanno l’evidente scopo di rendere il più possibile trasparente l’amministrazione dei beni comuni.
In questo senso – ha osservato la Confedilizia – va anche, infatti, la previsione in base alla quale ciascun condomino ha, per il tramite dell’amministratore, la possibilità di prendere visione ed estrarre copia, a proprie spese, della rendicontazione periodica del conto corrente bancario, nonché la norma che impone a chi amministra di fornire al condomino che ne faccia richiesta attestazione relativa allo stato dei pagamenti degli oneri condominiali e delle eventuali liti in corso.
Sempre improntata alla trasparenza è pure la disposizione che individua compiutamente il contenuto del rendiconto condominiale.
Così come vanno nella medesima direzione le norme che si occupano di disciplinare la possibile nomina di un revisore che verifichi la contabilità del condominio.
In sostanza, i condomini hanno, allo stato, tutti i mezzi necessari per avere un quadro chiaro e preciso della situazione contabile del proprio condominio. Il che non può che rappresentare un vantaggio anche per gli amministratori che svolgendo la propria attività in tutta trasparenza non potranno che consolidare il rapporto di fiducia con i proprietari delle unità immobiliari site negli edifici che amministrano.